Il saper fare nella pelletteria richiede una vasta serie di lavorazioni – dal taglio al controllo qualità, passando per la preparazione e l’assemblaggio – che rivelano la maestria degli artigiani acquisita nel tempo. La prima fase si svolge nel laboratorio del taglio. Dopo che le pelli sono state accuratamente controllate, con macchinari elettronici di ultima generazione si taglia ogni componente della borsa: pelle, infustiture, fodere o rinforzi diversi. Nel laboratorio di preparazione, si procede successivamente alla spaccatura: fase che consiste nell’abbassare gli spessori della pelle in virtù del modello di borsa che si deve realizzare, regolandone la rigidità o la morbidezza. Con la scarnitura, i bordi dei vari componenti della borsa (quadranti e fianchi) vengono smussati prima di essere masticiati. La pelle durante le diverse fasi di lavorazione può subire delle alterazioni. Può cioè ritirarsi o allungarsi. Si lascia quindi un margine di 4mm che aumenta il perimetro del quadrante della borsa. Una volta attaccate le varie componenti, il ritrancio consente di rifinire il prodotto, rispettando l’esattezza delle proporzioni. La lavorazione delle costole permette di rifinire con accuratezza i bordi della borsa, utilizzando le stesse cromie o giocando sui contrasti di colore. L’assemblaggio, che generalmente rappresenta l’ultima fase, viene effettuato su diverse tipologie di macchinari. Negli atelier di DiMar Group si possono svolgere alcuni passaggi rigorosamente a mano, ad esempio il punto sellaio, che mettono in risalto l’artigianalità del prodotto.